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Metodologia· 7 min di lettura

Market cap di una carta Pokémon: cos’è e perché usiamo la mediana

Blind·15 giugno 2026

Prendere in prestito la “market cap” dalla borsa è il modo più rapido per confrontare due carte che non hanno nient’altro in comune. Una carta da $40 con migliaia di copie gradate può rappresentare più valore totale di una da $400 con una manciata di esemplari. Qui spieghiamo come costruiamo il numero, le scelte che ci stanno dietro e i casi in cui mente.

La definizione

Per una carta a un dato voto, la market cap è semplicemente prezzo × population: la quotazione robusta di mercato moltiplicata per il numero di copie gradate che sappiamo esistere a quel voto. Somma tutti i voti (e la raw, dove riusciamo a stimarla) e ottieni una cifra unica per “quanto valore c’è bloccato in questa carta”. È la stessa idea del numero di azioni in circolazione per il prezzo dell’azione, e ha lo stesso limite: è un totale teorico, non soldi che puoi incassare vendendo tutto in un colpo.

La formula
market cap (per voto) = prezzo robusto × population gradata  ·  totale = somma di tutti i voti. La population arriva dai dati dei report PSA / BGS / CGC; il prezzo è la mediana delle vendite recenti nello stesso voto.
Carta Pokémon olografica di Charizard
Market cap = prezzo robusto × population gradata, sommata su tutti i voti: così una carta più economica con migliaia di copie può valere più, in totale, di una più cara con una manciata.

Perché la mediana delle vendite recenti e non l’ultima vendita

Il prezzo dell’“ultimo venduto” è il numero peggiore a cui ancorarsi. Un’asta fuori di testa, un affare privato a prezzo stracciato, una slab gradata male, e la quotazione è sbagliata. Usiamo la mediana delle vendite recenti dentro un voto perché la mediana ignora gli estremi: un singolo valore anomalo, alto o basso, la sposta appena. È la stessa quotazione robusta che usiamo nello screener, nella heatmap e nelle valutazioni del portfolio, così ogni sezione è d’accordo con tutte le altre.

L’ultima vendita ti dice cosa ha pagato una persona. La mediana ti dice cosa pensa il mercato.

Una sola valuta di base, sempre

Le carte Pokémon girano in yen, dollari ed euro allo stesso tempo. Per confrontarle convertiamo ogni vendita in un’unica valuta di base (USD) appena la registriamo, salviamo quella, e convertiamo nella tua valuta di visualizzazione solo per il numero finale a schermo. Così una carta giapponese e una inglese restano sullo stesso asse, invece di oscillare con i tassi di cambio dentro i dati.

I voti non si mescolano mai

Un PSA 10 e una copia raw della stessa carta sono asset diversi con compratori diversi. Non facciamo mai medie tra voti per ottenere una quotazione. Ogni vendita è etichettata col suo voto appena entra nei dati, e un prezzo è sempre la mediana dentro un solo voto. Quando apri una carta come il Charizard del Set Base, la scala dei voti mostra ciascun voto prezzato per conto suo: è questa separazione a dare senso alla market cap per voto.

Dove il numero può ingannare

Volumi scarsi

Se il mese scorso si sono scambiate solo due copie, la mediana è onesta ma fragile: descrive un mercato che quasi non esiste. Mostriamo il volume accanto alla quotazione proprio per farti scontare un prezzo dall’aria sicura che poggia su quasi nessuna vendita.

La population è un minimo, non un censimento

La population gradata conta le slab che sono state inviate e registrate. Le raw nei cassetti, le collezioni non gradate e i crossover non registrati sono invisibili. Quindi la population sottostima l’offerta reale: usa la market cap come segnale di classifica relativa, non come bilancio esatto.

Non leggerla troppo alla lettera
La market cap serve soprattutto a confrontare le carte e a seguire come cambiano nel tempo, non come cifra da incassare. Una cap alta costruita su volumi scarsi è un campanello per approfondire, non una garanzia.
Punti chiave
  • Market cap = prezzo robusto × population gradata, sommata su tutti i voti.
  • Il prezzo è la mediana delle vendite recenti dentro un solo voto: i valori anomali la spostano appena.
  • Tutto è convertito in una valuta di base, così JP e EN restano confrontabili.
  • I voti non si mescolano mai; la population sottostima l’offerta reale; guarda il volume prima di fidarti di una quotazione.
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