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Approfondimento· 6 min di lettura

Carte Trophy Pokémon: le più rare mai stampate

Ogni classifica delle “carte più rare” finisce prima o poi nella stessa categoria: le carte Trophy, premi fatti per i vincitori dei tornei, mai venduti e mai stampati in grandi quantità. Se una chase card esce una volta ogni tot box, di una Trophy possono esistere poche decine di copie, a volte meno. Alcune portano perfino il nome del campione. Sono il vero apice della scarsità Pokémon.

Cosa rende “Trophy” una carta

Le carte Trophy sono premi realizzati su misura per i tornei ufficiali e consegnati solo ai primi classificati. Poiché vengono prodotte per un evento e non per un set, l’offerta è limitata al numero dei vincitori, che è minuscolo. Il Giappone ospitava gli eventi più importanti, quindi la maggior parte dei trofei leggendari è giapponese: le carte No.1 / No.2 / No.3 Trainer, la Super Secret Battle, la Tropical Mega Battle e i Pikachu del Lizardon/Kamex Mega Battle.

Charizard della World Champions Pack, una carta premio giapponese in tiratura limitata
Le carte delle prize pack e degli eventi stanno appena sotto i veri trofei, ma ne condividono il DNA: nate per un momento, non per una tiratura, quindi la population sopravvissuta è minuscola.

Quelle con il nome

Alcune carte Trophy erano personalizzate, con il nome del vincitore e la sede regionale stampati o incisi, il che significa che un dato design può avere una sola copia per evento. Il No.1 Trainer della Tropical Mega Battle del 2000 è così raro che la PSA ne ha gradato un solo esemplare. Il No.1 Trainer della Super Secret Battle del 1999, una carta d’invito per i finalisti di un campionato segreto, vale sei cifre. E la Wonder Platinum del 2009 ha avuto in circolazione circa 20 copie in tutto.

Perché per i trofei il “prezzo” quasi non esiste
Le carte Trophy non si scambiano quasi mai: i vincitori le tengono per decenni. Quindi non esiste una mediana delle vendite recenti; un “valore” è in realtà un solo dato di un’asta rara. È l’opposto di una chase card liquida, e un promemoria del fatto che rarità e valore scambiabile sono cose diverse: le carte più rare sono spesso le più difficili da comprare o vendere davvero.

La cugina del concorso d’arte

La carta più famosa che la gente chiama trofeo non lo è: il Pikachu Illustrator era il premio di un concorso d’arte, non una ricompensa da torneo, ma condivide il DNA delle Trophy: poche copie e una storia che i soldi non possono ristampare. Se la rarità estrema è la tua passione, trofei e Illustrator sono il soffitto; guarda dove si collocano tra le carte Pokémon più rare e le più costose mai vendute.

Punti chiave
  • Le carte Trophy sono premi per i vincitori dei tornei: mai vendute, prodotte in numeri minuscoli (a volte una manciata).
  • Le leggende sono per lo più giapponesi: No.1 Trainer, Super Secret Battle, Tropical Mega Battle.
  • Alcune sono personalizzate con il nome del vincitore, e certi design sono quindi pezzi unici.
  • Si scambiano di rado, quindi il “valore” è il dato di una singola asta: rarità e liquidità non sono la stessa cosa.
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